Documento Base dei Gruppi di Acquisto Solidali

DocumentoBase dei Gruppi di Acquisto Solidale

 

  • SVILUPPARE e METTERE in PRATICA il CONSUMO CRITICO
  • SVILUPPARE e CREARE SOLIDARIETA' e CONSAPEVOLEZZA
  • SOCIALIZZARE
  • L'UNIONE fa la FORZA


 

 

SVILUPPARE e METTERE in PRATICA il CONSUMO CRITICO

Inteso come atteggiamento critico dei consumatori, che non subiscono i messaggi pubblicitari ma valutano e scelgono i prodotti in base a criteri stabiliti da loro stessi e non imposti dal mercato.

Acquistare e consumare prodotti etici e biologici con questi obiettivi:

- RISPETTO dell'UOMO, i prodotti che si acquistano, non devono essere coinvolti nel circolo dell'ingiustizia, che caratterizza, salvo rare eccezioni, i prodotti delle imprese che comunemente si trovano sul mercato. Al contrario devono "attivare" le risorse umane, consentire a molti che sono esclusi dai circuiti economici e da un mercato del lavoro iper-competitivo (vedi disabili, piccolissimi produttori, e tante altre categorie svantaggiate) di lavorare e partecipare ad uno sviluppo sociale sostenibile.

- RISPETTO dell'AMBIENTE, ovvero l'attenzione all'impatto sulla natura che la produzione ed il consumo può avere a seconda del grado di rispetto riservato all'ambiente. Per quanto riguarda i prodotti alimentari, si tratta di scegliere prodotti biologici e biodinamici, ottenuti nel profondo rispetto della natura e delle sue leggi. Inoltre, scegliere prodotti locali significa ridurre l'inquinamento, il consumo di energia ed il traffico per il trasporto della merce. Nell'economia globale i beni viaggiano da una parte all'altra del pianeta in seguito a considerazioni economiche sul costo della manodopera e delle materie prime nei diversi luoghi. Questo calcolo economico svolto dalle aziende non tiene però conto dei costi indiretti dei trasporti che vengono scaricati sulla collettivita'. Tali costi comprendono l'inquinamento, l'utilizzo delle strade, l'impiego di energia fossile, gli incidenti stradali, le perdite di tempo dovute alla congestione del traffico. Se tali costi venissero attribuiti direttamente su chi li genera, scopriremmo quanto incide il costo del trasporto su di un prodotto e saremmo naturalmente portati a scegliere prodotti locali. In assenza di questo sistema di attribuzione dei costi, possiamo supplire con la nostra intelligenza e preferire prodotti locali.
Detto in un altro modo, scegliere tali prodotti e' un modo per diminuire il nostro carico ambientale. Inoltre, dovendo viaggiare di meno, gli alimenti possono arrivare piu' freschi sulle nostre tavole e quindi richiedono meno conservanti. L'arrivo di grosse quantita' di prodotto, smistate e ripartite tra le famiglie in modo "casereccio", come si faceva un tempo, riduce gli imballaggi o comunque impone il riutilizzo di quelli gia' esistenti (buste di carta o plastica usate, imballaggi per le uova, bottiglie di vetro o plastica per la distribuzione interna di detersivo olio ecc..).

- SALUTE: consumare e mangiare prodotti realizzati senza l'uso di pesticidi e diserbanti e' sano.

- SOLIDARIETA': come favorire l'acquisto presso i piccoli produttori locali che altrimenti risulterebbero schiacciati da tutto ciò che e "Extra Large" (multinazionali, grandi produttori, larga distribuzione).

- SOSTENIBILITA': ovvero consumare biologico contribuisce a non depauperare la ricchezza naturale del Pianeta, e quindi come tale e' un consumo "sostenibile" nel tempo.

- GUSTO: i cibi biologici sono "buoni".

- RIAVVICINAMENTO ai RITMI NATURALI: consumando i cibi solo quando e' la loro stagione ci riavviciniamo ai ritmi naturali.

Informarsi e formarsi sviluppando nei componenti del gruppo la mentalita' di consumatori critici. In tal senso le riunioni e gli incontri del gruppo possono diventare un vero e proprio momento di scambio e formazione reciproca.

Limitare il senso di frustrazione e impotenza che deriva dal vivere in una cultura capitalistica, in cui l'accumulo ed il reinvestimento dei capitali e' vissuto in modo esclusivo e totalitario. Spesso la realta' in cui viviamo ci opprime, non risponde a quello in cui crediamo.
Emergono interrogativi profondi e senso di ansia circa il futuro dei nostri figli e dell'umanita', in un pianeta regolato da relazioni sociali inique: i GAS sono una possibile risposta. Cominciare a cambiare le relazioni economiche a livello interpersonale e locale e' un primo passo importante. E' senz'altro uno strumento che ci consente in qualche modo di cominciare a cambiare qualcosa, a costruire relazioni economiche piu' eque intorno alla nostra sfera di rapporto personale. In un sistema complesso come quello attuale, anche una piccola modifica può determinare a catena risultanti non preventivabili.

SVILUPPARE e CREARE SOLIDARIETA' e CONSAPEVOLEZZA

E' una solidarieta' che si estende, a partire dai membri del gruppo stesso, ai piccoli produttori che forniscono i prodotti biologici, fino a comprendere, nel rispetto dell'ambiente, i popoli del Sud del mondo, e tutti coloro che, a causa dello spreco e della ingiusta ripartizione delle ricchezze, subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo. Interessandoci alle problematiche dell'ambiente, del suo sfruttamento e delle condizioni di lavoro, acquisiamo una maggiore consapevolezza del mondo che ci circonda e delle sue contraddizioni.

L'occupazione

I produttori piccoli sono in generale ad elevata intensita' di mano d'opera (ore di lavoro utilizzate per un prodotto), rispetto alle aziende grandi che sono per lo piu' ad elevata intensita' di capitale (quota di finanziamenti utilizzata per un prodotto). La scelta dei primi rispetto ai secondi e' quindi uno strumento importante per creare occupazione, ovvero per fare in modo che i soldi che spendiamo servano a pagare in misura maggiore chi ha lavorato rispetto alle banche o agli azionisti.

Le condizioni di lavoro

L'economia mondiale, nell'era della globalizzazione, sta portando ad una corsa verso il fondo nelle condizioni di lavoro: le multinazionali spostano la loro produzione dove i costi sono piu' bassi, ovvero dove la manodopera e' pagata meno ed i diritti dei lavoratori sono meno rispettati. Il prezzo basso a cui possiamo comprare un giocattolo in plastica proveniente dall'Asia e' una magra consolazione se pensiamo che i posti di lavoro in Italia si trovano a competere con paghe enormemente inferiori in qualche angolo del mondo. L'unico modo per uscire da questa corsa che danneggia tutti e' richiedere un livello minimo accettabile nelle condizioni di lavoro, che venga rispettato in qualsiasi parte del mondo.

SOCIALIZZARE

Vale a dire il bisogno e il desiderio di condividere con altri le proprie idee, posizioni, decisioni.

Creare una rete di amicizia e solidarieta' tra i componenti del gruppo

L'attenzione alle relazioni ed allo scambio di idee, nel tempo, può arrivare fino alla condivisione di uno stile di vita comune, basato sulla ricerca quotidiana dell'essenzialita' e della sobrieta' semplicemente come conseguenza naturale delle scelte attuate sino a quel momento. Inoltre trovarsi in gruppo con un obiettivo comune aiuta a vivere delle relazioni e favorisce il confronto di idee. Analizzare prodotti e produttori porta ad uno scambio di esperienze tra i partecipanti utile per definire insieme dei criteri per guidare le nostre scelte. Il gruppo fornisce un importante appoggio psicologico, e le immancabili cene a base di prodotti tradizionali aiutano a presentare l'economia come un'esperienza conviviale.

Poter rendere possibile l'organizzazione di un sistema di "uso collettivo" dei prodotti, es. automobili, elettrodomestici, libri, .... possono essere utilizzati in modo comunitario.

Consentire un contatto diretto tra produttore e consumatore

Un altro vantaggio nella scelta di prodotti locali e' la possibilita' di conoscere meglio il comportamento della ditta che li produce. I gruppi di acquisto cercano un contatto diretto con i produttori, ad esempio andandoli a trovare per conoscerli e vedere quali sono i metodi di lavoro. In alcuni casi si organizzano delle gite presso il produttore con degustazione di prodotti tipici. In questo modo e' piu' difficile che un produttore adotti comportamenti che non condividiamo senza che noi lo veniamo a sapere. Quando conosciamo la storia di un prodotto che mangiamo o utilizziamo, cambia anche il nostro rapporto verso di esso. L'oggetto o il cibo escono dall'anonimato ed acquistano una loro storia.

L'UNIONE fa la FORZA

Acquisto da piccoli produttori, possibilmente locali

Ciò consente di evitare l'intermediazione della multinazionale in modo da realizzare un vantaggio economico, equo sia per il produttore che per il consumatore. Il risultato finale e' inoltre quello di favorire la nascita e la crescita di piccole aziende e cooperative di lavoro con maggiore attenzione a quelle sociali. Lo scambio attivo di idee ed informazioni tra consumatori del GAS e produttori e' un aspetto di
ulteriore interesse, che può portare a risultati innovativi. Per esemplificare, nel settore alimentare il consumatore può stimolare la produzione di prodotti biologici, garantendone il successivo acquisto.

Ridurre il prezzo di acquisto dei prodotti etici e biologici

Trattandosi spesso di prodotti di nicchia, con uno scarso mercato ed una scarsa capacita' distributiva da parte dei produttori, i prezzi sono alti e disincentivanti per le molte famiglie a basso reddito.
Il GAS, oltre ad aumentare gli sbocchi di mercato di questi prodotti, consente di far accostare al consumo critico anche chi sarebbe altrimenti tagliato fuori per motivi di reddito.

Consentire una riduzione dei tempi necessari a fare la spesa, sfruttando i vantaggi organizzativi.

Cultura e coltura

I prodotti locali spesso si accompagnano a colture e culture tradizionali della propria zona; entrambe rischiano di scomparire sotto le spinte di uniformita' del mercato globale. Mangiare prodotti tradizionali e' un modo per allungare la loro vita e proteggere la biodiversita', oltre che conservare un mondo di sapori, ricette e tradizioni.

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 10 Dicembre 2007 22:28)