Sagre e feste paesane sostenibili?



di Massimo Longo.

Le Sagre e le Feste Paesane sono a tutti gli effetti degli Eventi, momenti aggregativi dove le persone si ritrovano faccia a faccia. Si realizza per un breve momento quella pluralità che la frammentazione sociale prima, e l’invasività del mondo virtuale poi, hanno profondamente minato. Sono pertanto occasioni preziose, e sarebbe un peccato considerarle solo momenti di consumo, svago e intrattenimento ...
Lo sforzo organizzativo che le rende possibili potrebbe altresì essere incanalato in un progetto più ampio che porti effetti benefici immediati e lasci un’eredità positiva sia in coloro che le organizzano, sia in chi ne fruisce.

In tale ottica, segnalo qui un recente dispositivo normativo emanato dalla Regione Piemonte.

Buone pratiche nella cucina collettiva delle sagre e delle feste paesane
Con la Deliberazione della Giunta Regionale 5 giugno 2017, n. 11-5130 è stato approvato lo schema di accordo in via sperimentale "Buone pratiche nella cucina collettiva delle sagre e delle feste paesane" fra la Regione Piemonte e le Associazioni "no profit" piemontesi che svolgono attività di ristorazione collettiva in occasione di fiere, sagre e altre manifestazioni enogastronomiche.

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/25/attach/dgr_05130_040_05062017.pdf

La Regione Piemonte intende, attraverso tale dispositivo, promuovere buone pratiche nell’attività di ristorazione collettiva e la conoscenza e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità del Piemonte.

Gli obiettivi principali indicati nella delibera sono:

- Mantenere vive le tradizioni locali;

- Promuovere prodotti, preparazioni e bevande del territorio;

- Somministrare pasti di buona qualità a un prezzo accessibile al grande pubblico, in conformità alle norme sulla sicurezza alimentare;

- Realizzare sinergie con i produttori agricoli e agroalimentari locali;

- Impostare i menù e le modalità di somministrazione dei pasti su principi di sostenibilità ambientale ed eticità.

Non di meno, la Delibera si propone di favorire lo sviluppo rurale con particolare riferimento alle produzioni agricole, agroalimentari e artigianali, offrendo alle stesse un potenziale sbocco di mercato e ai consumatori l’opportunità di poter conoscere, riscoprire e apprezzare prodotti del Piemonte. Sono inoltre presenti numerosi e apprezzabili richiami alla sicurezza alimentare e alla tutela igienica.

Allo scopo, la Delibera propone un Decalogo di Buone Pratiche per le Pro Loco e altre organizzazioni No Profit, che rappresenta di fatto lo strumento operativo da seguire.

Altri spunti
Il Decalogo, sintetico e coerente, e la Deliberazione nel suo complesso mi trova sostanzialmente favorevole. Non potrebbe essere altrimenti dato che nel gennaio 2014 proposi di Certificare il Festival delle Sagre Astigiane 2015 secondo i criteri di Sostenibilità Ambientale, Economica e Sociale. Una proposta che conteneva molte delle sollecitazioni presenti nella Deliberazione Regionale in oggetto e che aveva i medesimi obiettivi. Nell’articolo di Altritasti del 12 gennaio 2014 lo illustravo. Nell’incontro/dibattito su Agrivillage di Lunedì 10 febbraio 2014 al Centro Culturale San Secondo di Asti lo presentai.

http://www.altritasti.it/index.php/altri-t-asti/1891-arriva-expo-2015-e-asti-puo-giocare-la-sua-carta-vincente

Nel mio articolo di cui sopra citavo il Marchio Sommi, altra iniziativa promossa dalla Regione Piemonte e indirizzata ai pubblici esercizi che intendano distinguersi in un’ottica di Qualità e Sostenibilità.

La Norma Tecnica del Marchio, unitamente ai Disciplinari specifici, offre spunti metodologici e di contenuto che possono aiutare le Pro Loco a ottemperare alle prescrizioni del Decalogo e della Delibera in generale.

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2009/30/attach/dgr_11822_180_20072009_a1.pdf

Prospettive concrete
Il 7 settembre scorso, nel Castello di Costigliole d’Asti, l’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero e Giuliano De Giovanni, presidente dell’Unpli Piemonte (l’associazione che rappresenta le 1090 Pro Loco piemontesi), hanno siglato un’intesa sulle buone pratiche nella ristorazione nelle sagre e nelle feste paesane. Pare quindi che la volontà delle parti in gioco ci sia.

Mi auguro che tale volontà si concretizzi fattivamente, e che le Pro Loco facciano davvero proprie le istanze delle Deliberazione Regionale, avviando o proseguendo il proprio percorso virtuoso nel solco del Decalogo di Buone pratiche.

Ultimo aggiornamento (Domenica 08 Ottobre 2017 21:21)

 

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